LED e Moduli LED

Come cambiano le lunghezze di collegamento sul secondario se tra trasformatore elettronico e modulo LED si inserisce un OT DIM per la regolazione del flusso luminoso?

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Come cambiano le lunghezze di collegamento sul secondario se tra trasformatore elettronico e modulo LED si inserisce un OT DIM per la regolazione del flusso luminoso?

risposte

Non cambia niente. Si può decidere di installare l’OT DIM in qualsiasi punto (vicino al trasformatore o al modulo, oppure esattamente tra i due), in ogni caso devono essere rispettate le distanze massime (complessive) tra il trasformatore e il modulo LED.

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Posso inserire un interruttore sull’uscita degli OPTOTRONIC per accendere e spegnere i moduli LED?

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Posso inserire un interruttore sull’uscita degli OPTOTRONIC per accendere e spegnere i moduli LED?

risposte

Si, una interruzione dell’alimentazione dei moduli LED sul lato secondario degli OPTOTRONIC è ammissibile. Di fatto gli OT DIM, che regolano il flusso luminoso attraverso la tecnologia PWM (Pulse Width Modulation) operano proprio in questo modo, interrompendo con una determinata frequenza l’alimentazione al modulo LED e creando con questi cicli di accensione/spegnimento un effetto, che il nostro occhio (più lento) interpreta come regolazione del flusso luminoso.

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Qual è il massimo numero di moduli che si possono collegare tra loro con un'unica alimentazione?

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Qual è il massimo numero di moduli che si possono collegare tra loro con un'unica alimentazione?

risposte

I moduli LED dovrebbero essere collegati tra loro solo in parallelo:

In queste applicazioni il numero massimo di moduli collegabili tra loro “in cascata” è limitato oltre che dalla potenza erogata dall’alimentatore, dalla caduta di tensione lungo i moduli che riduce la luminosità dei LED più distanti dalla sorgente di alimentazione. Inoltre il primo modulo, collegato direttamente alla sorgente di alimentazione è percorso dalla somma delle correnti di tutti i moduli. Anche questo impone una limitazione al numero massimo di moduli collegabili “in cascata”.

Se possibile si consiglia quindi di posizionare l’alimentatore al centro dell’installazione (soprattutto nel caso di LINEARlight Flex).

Ogni informazione tecnica riporta il massimo numero di moduli collegabili in parallelo:

 

Tipo modulo Denominazione Max. n° di moduli collegabili in parallelo
LINEARlight LM01A-x 4
BACKlight LM03A-x 3
EFFECTlight WL01A-x 14
LINEARlight Flex TOPLED LM10A-x 30 x 10 LED (4200 mm)
LINEARlight Flex SIDELED LM11A-x 38 x 4 LED (2128 mm)


N.B. Sono stati presi in considerazione solo i moduli collegabili in cascata in quanto dotati di 4 punti di saldatura (2 di “ingresso” e 2 di “uscita” come “ingresso” per il modulo successivo. Per i MARKERlight e i COINlight quindi non si applica.

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Qual è la massima lunghezza ammissibile per i collegamenti sul secondario degli OPTOTRONIC?

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Qual è la massima lunghezza ammissibile per i collegamenti sul secondario degli OPTOTRONIC?

risposte

4 m per l'OT 12/230-240/10
8 m per l'OT 06/100-240/10
8 m per l'OT 06/100-240/24
10 m per l'OT 20/230-240/24

 

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Perchè per una parte dei moduli LED è stata scelta la tensione di alimentazione (inusuale) di 10V?

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Perchè per una parte dei moduli LED è stata scelta la tensione di alimentazione (inusuale) di 10V?

risposte

I LED, in quanto componenti semiconduttori, si comportano elettricamente come qualsiasi diodo PN. Hanno una caratteristica di tensione-corrente asimmetrica e non-lineare come indicato nella figura seguente:


 

Un LED non deve mai essere fatto funzionare senza una resistenza in serie o un dispositivo per il controllo della corrente, dato che anche piccole oscillazioni della tensione possono provocare un sovraccarico del componente (elevate correnti).

I LED hanno tensioni dirette VF di ca. 2V (rosso e giallo) e 4V (blu, verde e bianco). Lo sviluppo dei moduli LED OSRAM è stato guidato dall’obiettivo di risparmio di energia. Per ridurre le perdite sulla resistenza in serie e potere alimentare lo stesso modulo con la stessa tensione indipendentemente dal colore(!), la tensione ideale è proprio 10V (se si utilizzasse una alimentazione di 12V e LED con VF pari a 4V, si potrebbero inserire solo 2 LED in serie con una caduta di tensione sulla resistenza in serie di ben 4V e una conseguente elevata dissipazione di energia).

Vediamo alcuni esempi di schemi circuitali dei moduli LED:

a) LM01A-A oppure Y (10VDC)

In questo modulo si hanno 4 LED collegati in serie. Le tensioni dirette VF si sommano per dare 8V. Per la regolazione dei parametri elettrici rimangono quindi ancora 2V. I LED sono percorsi tutti dalla stessa corrente (Ikonst.), la resistenza RV regola la corrente, Ro serve per creare la serie tra i LED.

b) LM01A-T, B oppure W (10VDC)

Dato che i LED verdi, blu e bianchi hanno una tensione diretta VF doppia (4V) si possono collegare in serie solo 2 LED sui 10V disponibili. Per mantenere invariata la geometria del modulo 2 di questi “rami” sono collegati tra loro in parallelo.

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Qual è il massimo numero di moduli che si possono collegare a un OPTOTRONIC?

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Qual è il massimo numero di moduli che si possono collegare a un OPTOTRONIC?

risposte

Nelle informazioni tecniche dei moduli LED sono indicate le potenze nominali assorbite dai singoli moduli nei diversi colori. Per calcolare il numero di moduli collegabili a un OPTOTRONIC occorre considerare la potenza (massima) erogata dall’alimentatore e dividerla per questa potenza nominale assorbita dal modulo.
Vediamo alcuni esempi:

 

Modulo Potenza nominale Potenza max. OPTOTRONIC   Max. n° moduli interi   Max. n° unità minime di modulo
LM01A-Y/W1 3,2 W 12W (10V)   3   29 (x 4 LED)
LM01A-A/Y1/T1/B1 4,0 W 12W (10V)   2   24 (x 4 LED)
LM11A-A/Y 15,0 W 12W (10V)   ---   60 (x 4 LED)
LM11A-Y1 22,5 W 12W (10V)   ---   40 (x 4 LED)
LM11A-T/B/W1 30,0 W 12W (10V)   ---   30 (x 4 LED)
LM10A-A/Y1/T1/B1 72,0 W 20W (24V)   ---   16 (x 10 LED)
LM10A-Y/W1 57,6 W 20W (24V)   ---   20 (x 10 LED)

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