L'eliminazione graduale delle lampade ad incandescenza secondo la nuova direttiva UE
Le 10 domande più importanti…
- Anche le lampade ad alogeni saranno vietate dal 1 settembre 2009?
- Che cosa cambierà concretamente per i consumatori?
- Che cosa deve fare chi non ama la luce fredda emessa dalle lampade a risparmio di energia?
- Che cosa prevede esattamente la direttiva UE?
- Come faranno i consumatori a trovare la lampada giusta?
- Le lampade LED rappresentano già un'alternativa?
- Perché acquistare le lampade ad efficienza energetica anche se costano più delle normali lampade ad incandescenza?
- Qual è lo scopo della direttiva?
- Quali sono i vantaggi effettivi per l’ambiente?
- Quindi i consumatori non potranno più comprare lampade ad incandescenza dal 1 settembre 2009?
Anche le lampade ad alogeni saranno vietate dal 1 settembre 2009?
Domanda
Anche le lampade ad alogeni saranno vietate dal 1 settembre 2009?
Risposta
No. Non tutte le lampade ad alogeni saranno vietate dal 1 settembre 2009; ci saranno delle eccezioni. Le lampade ad alogeni a bassissima tensione non sono oggetto della direttiva. Le lampade ad alogeni a tensione di rete con classe di efficienza energetica D o inferiore, gradualmente non potranno più essere immesse sul mercato in base al flusso luminoso e alla potenza, come per le lampade ad incandescenza, dal 2009 al 2012. OSRAM offre già una valida alternativa: lampade ad alogeni HALOGEN ENERGY SAVER, con classe di efficienza energetica C, che consentono un risparmio fino al 30% di energia e di CO2 rispetto alle tradizionali lampade ad incandescenza.
Che cosa cambierà concretamente per i consumatori?
Domanda
Che cosa cambierà concretamente per i consumatori?
Risposta
Dal 1° settembre 2009 per alcuni modelli di lampade non sarà più permessa la prima immissione sul mercato. Le prime lampade ad essere coinvolte sono quelle con bulbo diffondente, ad eccezione delle lampade a risparmio di energia (CFLi) in classe di efficienza energetica A e le lampade ad incandescenza con potenza uguale o superiore a 80 W. Successivamente, ogni anno, a intervalli di 12 mesi, saranno interessati altri modelli e altre potenze. I consumatori, tuttavia, non devono preoccuparsi di non trovare più le lampade per le proprie esigenze. OSRAM dispone già di lampade a risparmio di energia per tutte le applicazioni, gli apparecchi e le potenze. Le alternative attualmente in commercio sono le lampade a risparmio di energia e le lampade ad alogeni, a cui in futuro si aggiungeranno i prodotti LED.
Per inciso, è possibile continuare ad utilizzare le lampade ad incandescenza già installate in ambiente domestico; sarà solo la prima immissione sul mercato di queste lampade ad essere proibita all’interno dell’Unione Europea. Dopo il 1° settembre 2009, esaurite le lampade ad incandescenza già precedentemente presenti sul mercato, quindi, invece di una lampada ad incandescenza, si dovrà acquistare un modello a risparmio di energia fabbricato da un produttore di qualità.
Durata, risparmio economico e riduzione di CO2 in sintesi:
|
Prodotto |
Durata in ore |
Risparmio energetico in percentuale |
Risparmio economico in euro per la durata della lampada |
|
Lampada ad incandescenza da 100 W |
1000 |
- |
- |
|
Lampada a risparmio di energia Dulux EL Longlife 20 W |
15000 |
80 |
252 Euro per un costo dell'energia di 0,21 euro/kWh |
|
Halogen Energy Saver 70 W |
2000 |
30 |
12,60 Euro per un costo dell'energia di 0,21 euro/kWh |
Che cosa deve fare chi non ama la luce fredda emessa dalle lampade a risparmio di energia?
Domanda
Che cosa deve fare chi non ama la luce fredda emessa dalle lampade a risparmio di energia?
Risposta
Può usare le lampade ad alogeni, che emettono una luce più calda, anche se, per quanto riguarda le lampade a risparmio di energia, sono cambiate molte cose. Attualmente queste lampade sono disponibili in un’ampia gamma di modelli, che sono praticamente identici alle normali lampade ad incandescenza. E’ interessante osservare come, nei diversi paesi, i consumatori preferiscano forme di lampade e tonalità di luce diverse. Mentre i tedeschi amano le tonalità più calde, nei paesi dove ad essere caldo è il clima (ad esempio nell’Europa meridionale e in Asia) si scelgono tonalità di luce più fredde, comprese tra i 4000 e i 6000 Kelvin. La tonalità della luce dipende dalla temperatura di colore, che si misura in Kelvin (K). La luce calda di una lampada a incandescenza corrisponde a 2700 K. Le lampade OSRAM a risparmio di energia “warm white” (“bianco caldo”) possono raggiungere i 2700 K. Quando si sceglie la tonalità di luce, bisogna considerare che in un ambiente può risultare dominante una sola tonalità. Ad esempio, la luce bianca fredda di una lampada può influenzare la luce bianca calda di un’altra, con un effetto generale più freddo del previsto. OSRAM consiglia di leggere attentamente le informazioni riportate sulla confezione e di utilizzare prodotti di qualità, gli unici in grado di garantire che quanto indicato corrisponda al vero.
Che cosa prevede esattamente la direttiva UE?
Domanda
Che cosa prevede esattamente la direttiva UE?
Risposta
La nuova direttiva stabilisce i requisiti minimi per l’illuminazione domestica. In sostanza dal 1° settembre 2009 non potrà più essere effettuata la prima immissione sul mercato, all’interno dell’Unione Europea, delle lampade ad elevato consumo energetico per utilizzo in ambiente domestico. Ciò è in linea con i programmi per la protezione del clima nell’UE; le lampade ad incandescenza non saranno più gradualmente disponibili entro il 2012. La direttiva stabilisce esattamente quando e quali tipi di lampade non potranno più essere immessi sul mercato e riguarda soprattutto le tradizionali lampade ad incandescenza. Ad esempio, dal 1° settembre 2009 non potranno più essere introdotte nel mercato lampade con bulbo diffondente, ad eccezione delle lampade a risparmio di energia (CFLi) in classe di efficienza energetica A.
A partire da quella data saranno vietate anche le lampade ad incandescenza con una potenza uguale o superiore a 80 W. La direttiva, inoltre, stabilisce nuovi requisiti per le confezioni e requisiti di qualità a vantaggio dei consumatori europei.
Come faranno i consumatori a trovare la lampada giusta?
Domanda
Come faranno i consumatori a trovare la lampada giusta?
Risposta
Quando acquista un prodotto a risparmio di energia, come una lampada ad alogeni, una lampada fluorescente compatta o una lampada LED, il consumatore dovrebbe porsi queste domande:
- Per quale utilizzo mi serve la lampada?
- Che tipo di sorgente luminosa mi serve? Concentrata o diffusa?
- Quanta energia voglio risparmiare?
- Che aspetto deve avere la mia lampada?
- Qual è la tonalità di luce indicata? Voglio una lampada che riproduca esattamente la luce della lampada da sostituire o la luce può essere diversa?
Rispondendo a queste domande, il consumatore sarà in grado di trovare la luce di cui ha bisogno. La confezione del prodotto lo aiuterà a fare la scelta giusta. OSRAM, ad esempio, facilita il consumatore nell’acquisto utilizzando differenti colori per differenti tecnologie e un flash verde sulla confezione per identificare lampade ad efficienza energetica.
Le lampade LED rappresentano già un'alternativa?
Domanda
Le lampade LED rappresentano già un'alternativa?
Risposta
Sebbene lo sviluppo della tecnologia LED sia ancora all'inizio, i diodi ad emissione luminosa si stanno facendo strada nel mercato dell'illuminazione generale. OSRAM offre già lampade LED che possono essere utilizzate con grande flessibilità nella vita quotidiana. Le OSRAM PARATHOM sono lampade LED a bassa potenza impiegate soprattutto per produrre una luce direzionata e nell’illuminazione decorativa. Ma i LED hanno un potenziale enorme in termini di luminosità ed efficienza. Un team di ricercatori OSRAM sta lavorando allo sviluppo di una lampada LED con attacco a vite, in grado di sostituire una lampada ad incandescenza da 40 W, che dovrebbe essere pronta nell’estate 2009.
Perché acquistare le lampade ad efficienza energetica anche se costano più delle normali lampade ad incandescenza?
Domanda
Perché acquistare le lampade ad efficienza energetica anche se costano più delle normali lampade ad incandescenza?
Risposta
Perché non ci si può limitare a considerare solo i costi di acquisto della lampada. Le lampade ad efficienza energetica consentono davvero di risparmiare denaro nel corso dell’intera durata. E’ vero che il costo di acquisto di una lampada a risparmio di energia o di una lampada ad alogeni è più elevato del costo di una lampada ad incandescenza, ma ciò non deve scoraggiare i consumatori. Le lampade ad efficienza energetica si ripagano in quanto consumano molta meno energia. Una lampada ad incandescenza da 100 W costa circa 1 euro, mentre una a risparmio di energia con lo stesso flusso luminoso (20 W) costa 7 euro. Le lampade a risparmio di energia durano fino a 15.000 ore, mentre una lampada ad incandescenza dura fino a 1000 ore. Pertanto bisognerebbe acquistare 15 lampade ad incandescenza per ottenere la durata di una singola lampada a risparmio di energia che, peraltro, fa risparmiare circa 252 euro per tutta la sua durata. Una lampada a risparmio di energia da 20 W, quindi, si ripaga già dopo un anno. Anche con le lampade ad alogeni HALOGEN ENERGY SAVER è possibile risparmiare: infatti in un ambiente domestico con 39 di queste lampade, una famiglia risparmia circa 150 euro all’anno.
Qual è lo scopo della direttiva?
Domanda
Qual è lo scopo della direttiva?
Risposta
La nuova direttiva UE fa parte di un pacchetto di misure dell’Unione Europea volto a ridurre in modo significativo il consumo energetico dei dispositivi elettrici. Lo scopo primario della direttiva è proteggere l’ambiente riducendo le emissioni di CO2. Ciò avrà effetti positivi anche sulle finanze dei consumatori. Le tradizionali lampade ad incandescenza “divorano” letteralmente l’energia elettrica: solo il 5% dell’energia consumata si trasforma in luce, mentre il rimanente 95% si disperde in calore. Nell’ormai lontano 1985 furono introdotte le lampade a risparmio di energia, che consumano fino all’80% di energia in meno e producono meno CO2 rispetto alle lampade ad incandescenza. Il potenziale di risparmio è enorme, sia dal punto di vista energetico sia economico.
Quali sono i vantaggi effettivi per l’ambiente?
Domanda
Quali sono i vantaggi effettivi per l’ambiente?
Risposta
Si può risparmiare oltre 1/3 dell’elettricità utilizzata in tutto il mondo per l’illuminazione, pari a più di 900 miliardi di kWh, con una riduzione delle emissioni globali di CO2 superiore ai 450 milioni di tonnellate.
Quindi i consumatori non potranno più comprare lampade ad incandescenza dal 1 settembre 2009?
Domanda
Quindi i consumatori non potranno più comprare lampade ad incandescenza dal 1 settembre 2009?
Risposta
La direttiva UE prevede una riduzione graduale della commercializzazione. Secondo quanto previsto, a partire dal 1° settembre 2009 non potrà più essere effettuata la prima immissione sul mercato delle lampade con bulbo diffondente, ad eccezione dei modelli a risparmio di energia (CFLi) in classe di efficienza energetica A e nemmeno le lampade ad incandescenza con una potenza uguale o superiore a 80 W (o, in Italia, le comuni lampade da 100 W). Per l’Italia ciò significa che, dal 1° settembre 2009, esaurite le lampade ad incandescenza già precedentemente presenti sul mercato, non si potranno più acquistare lampade ad incandescenza con una potenza uguale o superiore a 80 W. Di anno in anno non sarà permessa la prima immissione sul mercato dei modelli con potenze inferiori finché, nel 2012, sarà vietata l’immissione delle lampade ad incandescenza con una potenza superiore a 7 W, mentre saranno ancora disponibili alcuni modelli di lampade speciali (ad esempio lampade per forni), che però necessiteranno di etichette particolari.




